Confrontare le soluzioni software

Mettere a confronto i software attualmente disponibili è una buona pratica per ottimizzare le tempistiche di sviluppo laddove sono già presenti soluzioni adatte alle esigenze del tuo ente.

Perché effettuare una Valutazione Comparativa per acquisire un software da parte della Pubblica Amministrazione 

L’articolo 68 del Codice dell’Amministrazione Digitale prevede che l’acquisizione di software da parte delle PA avvenga in conformità ai princìpi fondamentali, garantendo: 

  • economicità ed efficienza: valutare il costo complessivo, inclusi acquisto, implementazione, manutenzione e supporto 

  • tutela degli investimenti e riuso: favorire soluzioni sviluppate internamente, riutilizzabili o open source 

  • neutralità tecnologica: evitare di favorire tecnologie proprietarie senza giustificato motivo 

  • interoperabilità e uso di formati aperti: garantire cooperazione applicativa tra sistemi 

  • livelli di garanzia su sicurezza, privacy e SLA: inclusi sicurezza informatica, conformità GDPR, livelli di servizio 

Se tutte le alternative conformi non sono disponibili, solo allora è possibile orientarsi verso un software proprietario, con una motivazione adeguata e secondo le modalità indicate dall’Agenzia per l’Italia Digitale. 

 

Come procedere 

Il processo di selezione deve essere strutturato e trasparente e include i seguenti passi:

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    Definizione del fabbisogno

    • Identificare gli obiettivi funzionali, non-funzionali e tecnici (es. interoperabilità, GDPR)
    • Definire i criteri da valutare, integrandoli con quelli tecnici ed economici dell’art. 68: costo, interoperabilità, sicurezza
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    Ricognizione soluzioni disponibili

    • Analizzare software interno, open source, cloud, proprietario, combinazioni
    • Consultare il Catalogo software di Developers Italia e quello europeo, e ricercare software disponibili con licenza open source usando i motori di ricerca o agenti IA
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    Metodologia comparativa

    • Pesi e criteri: assegnare pesi ai requisiti (es. modularità, sicurezza, costi) e ai criteri CAD (costo totale, interoperabilità, garanzie)
    • Punteggi: valutare soluzioni con scale quantitativi
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    Valutazione e confronto

    • Confronto tecnico ed economico
    • Documentare chiaramente risultati e motivazioni
    • Giustificare l’eventuale esclusione di soluzioni aperte come richiesto da art. 68

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    Scelta motivata e approvazione

    • Scegliere la soluzione più coerente con i criteri
    • Ottenere approvazione interna, garantire tracciabilità e trasparenza

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    Monitoraggio post-adozione

    • Verificare i livelli di servizio, sicurezza, costi e interoperabilità
    • Favorire l’utilizzo di soluzioni modulari e riutilizzabili (anche sulla base dell’art. 70 CAD)

Ruoli specifici 

Per la PA 

  • Pianificare in anticipo l’analisi comparativa 

  • Coinvolgere stakeholder interni (ICT, legal, privacy) 

  • Utilizzare metodi trasparenti e ripetibili per assegnazione di pesi e valutazione 

  • Documentare scelte e motivazioni: chi, cosa, perché, come 

Per gli sviluppatori 

  • Supportare la PA nella fase di definizione dei requisiti tecnici 

  • Collaborare nella redazione dei pesi e nella valutazione tecnica delle soluzioni 

  • Facilitare la sperimentazione, test e confronto tra tecnologie 

 

Buone pratiche 

  1. Modularità e iterazioni rapide 
    – Preferire approcci per fasi brevi e incrementali, anziché progetti monolitici 

  2. Valore nel lungo periodo 
    – Valutare non solo il costo iniziale, ma anche costi di mantenimento, aggiornamento e dismissione. 

  3. Coinvolgimento dei fornitori 
    – Incentivi basati sulle performance: pagamenti condizionati al raggiungimento di obiettivi. 

  4. Trasparenza e documentazione 
    – Redigere report chiari e pubblici, facilitando audit e controllo 

  5. Approccio tecnologico-neutral 
    – Evitare lock-in tecnologici e sostenere la diversificazione dei fornitori 

  6. Valutazione pre-gara 
    – Documentare lo scenario tecnologico e le soluzioni possibili prima di avviare le procedure formali 

  7. Monitoraggio post-adozione 
    – Misurare SLA, costi, interoperabilità, rispetto sicurezza/privacy per garantire la qualità nel tempo 

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